Nonostante la svolta che ha consentito di bloccare la perdita nella centrale di Fukushima Daiichi, gli ingegneri sono stati costretti comunque a riversare 11.500 tonnellate di acqua radioattiva nell'oceano, perché nell'impianto non c'è più spazio per contenerla. L'acqua marina era stata utilizzata per raffreddare le barre di combustibile.
Gli esperti nucleari hanno comunque detto che i reattori danneggiati sono lontani dall'essere sotto controllo, a quasi un mese dal tremendo terremoto e dal conseguente tsunami che hanno colpito il Giappone.
La società che gestisce l'impianto nucleare, la Tepco, ha detto di aver tappato la falla utilizzando vetro liquido in uno dei sei reattori danneggiati.
"Le perdite sono diminuite ieri dopo che abbiamo utilizzato una miscela di vetro liquido e un agente indurente e ora si sono arrestate", ha detto a Reuters un portavoce della Tepco.
Corea del Sud e Cina, intanto, hanno espresso preoccupazione per l'acqua radioattiva riversata nell'oceano, secondo quanto riportato da media locali.
"Stiamo dando indicazioni al ministro degli Esteri e a quello del Commercio così che possano dare spiegazioni dettagliate soprattutto ai paesi a noi vicini", ha detto oggi in conferenza stampa il capo di gabinetto Yukio Edano.
(Mayumi Negishi e Yoko Nishikawa)
-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia
vedi gli orologi più economici a orologio
没有评论:
发表评论